Lo Statuto

Art. 1 Denominazione, sede, origini, cenni storici  

1. E’ costituita, ai sensi della legge regionale 21 settembre 2005, n. 7 l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona denominata FONDAZIONE LA ROGGIA con sede legale in Bolzano, via della Roggia, 5 Nel seguito del presente statuto viene indicata, per brevità, con l`acronimo APSP.  

2. L’APSP non ha fini di lucro, ha personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia statutaria, regolamentare, gestionale, patrimoniale, contabile e finanziaria, tecnica, nell’ambito delle norme e dei principi stabiliti dalla legge regionale ed opera con criteri imprenditoriali.

3. L’APSP trae origine dalla trasformazione dell’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza denominata “Fondazione Casa di Riposo via della Roggia”. La Fondazione ebbe origine nell’anno 1862 per decisione della Giunta comunale di Bolzano, che nella seduta del 20 novembre dello stesso anno deliberò l’impiego dei capitali fino allora appositamente raccolti e relativi redditi per provvedere alla istituzione di una casa di ricovero per i poveri di Bolzano. Il relativo progetto riportò l’approvazione da parte dell’I.R. Governatorato per il Tirolo e Vorarlberg in data 26 marzo 1863, n. 5537 w. 287 m. St. e susseguente aggiunta del 26 aprile 1863, n. 8872/478 w..St. Oltre all’edificio ubicato in via della Roggia n. 5, appartiene alla Fondazione un complesso di beni costituito da fondi rustici in parte propri ed in parte lasciati in eredità dalla signora Wilhelmina Grätzl von Kofler con testamento del 29 gennaio 1864 ed atto supplementare in data 6 febbraio 1866, di una superficie complessiva attuale di ettari 23.9076.

La consistenza patrimoniale, determinata secondo i criteri stabiliti dal Regolamento per il riordino delle

I.P.A.B. approvato con D.P.Reg. 13.04.2006, n. 3/L. è pari ad € 1.204.865,15.

 

Art. 2 Logo

L’Azienda è dotata di un proprio logo che rappresenta una quercia come simbolo di stabilità e longevità.

 

Art. 3 Scopi

1. L’APSP, opera ai sensi della vigente legislazione nel sistema integrato di interventi e servizi sociali e socio-sanitari ed ha per scopi il consolidamento, la crescita del benessere personale, relazionale e sociale degli individui di ambo i sessi, l’assistenza a persone che si trovano in situazioni di bisogno, rivolta in maniera particolare alla popolazione anziana, attraverso il prevalente svolgimento di:

a) servizi residenziali a ciclo continuativo e temporaneo, sia presso strutture di proprietà che di terzi;

b) consulenza ed assistenza a persone che assistono i propri parenti

 2. In particolare l’APSP:

2.1 assicura alle persone anziane adeguati servizi di tipo domestico, assistenza sociale, infermieristica, rieducativa e riabilitativa, medico generica e specialistica, in rapporto con il SSN, in relazione alle necessità individuali delle persone e nel rispetto della normativa di riferimento

2.2. valorizza il mantenimento dell’integrazione sociale delle persone assistite perseguendo una costante apertura verso l’esterno, il notevole coinvolgimento degli anziani nella vita delle comunità territoriali dove hanno sede i servizi e l’uso pubblico delle strutture quali elementi per renderle vitali e dinamiche

2.3. promuove attività di informazione e sensibilizzazione al fine di migliorare la situazione sociale e prevenire qualsiasi tipo di discriminazione in considerazione dell’età

2.4. promuove l’istituzione di una rete intercomunale a sostengo dei concittadini anziani come forma idonea di collaborazione che travalica i tradizionali confini burocratici, politici e culturali.

3. L’APSP può svolgere tutte le attività connesse ai propri scopi istituzionali, di natura accessoria o complementare. Può inoltre compiere, come attività strumentale e non prevalente, per il

conseguimento degli obiettivi di economicità e di efficienza nonché per una migliore gestione delle proprie risorse, tutti gli atti e negozi, anche di diritto privato, nel rispetto delle procedure proprie dell’evidenza pubblica, funzionali al perseguimento degli obiettivi fissati.

4. L’APSP partecipa, anche con autonome proposte, alla programmazione sociale e socio sanitaria; utilizza le proprie risorse e rendite patrimoniali al fine di fornire servizi che realizzano il miglior rapporto tra qualità e costi.

 

Art. 4 Disciplina delle attività

1. Le attività istituzionali dell’APSP sono disciplinate da appositi regolamenti. I regolamenti definiscono inoltre le modalità di fruizione dei servizi offerti, i criteri di gestione, i destinatari, i criteri di valutazione del bisogno e di accesso al servizio, la gestione economica e le modalità di definizione delle tariffe in conformità alla vigente legislazione, gli standard dell’assistenza erogata.

 

Art. 5 Organismi di partecipazione e di rappresentanza  

1. L’APSP promuove e favorisce la costituzione di organismi di partecipazione e di rappresentanza degli interessi degli utenti e dei loro familiari, con compiti consultivi e di controllo della qualità. Inoltre l’APSP promuove tutte le iniziative onde garantire un’adeguata informazione verso l’esterno. All’interno della APSP un sistema di controllo garantisce il monitoraggio dei vari processi e un continuo miglioramento della qualità dei servizi offerti.

2. Modalità e forme di partecipazione sono disciplinate da apposito regolamento  

 

Art. 6 Ambito territoriale di intervento

1. L’Azienda esplica la propria attività nei seguenti

ambiti territoriali:  

a) quello principale, costituito dal Comune di Bolzano.

b) quello secondario, si estende ai Comuni della Provincia di Bolzano e di Trento onde garantire l’ottimizzazione e l’ampliamento dei bacini di utenza e dei percorsi di accesso da parte degli utenti possono essere stipulati degli accordi, convenzioni o contratti con i soggetti istituzionali titolari dei servizi stessi.  

c) quello residuale, che può essere individuato per singoli servizi dal Consiglio di Amministrazione, anche oltre i confini regionali o nazionali, purché in forma non predominante rispetto agli ambiti precedenti, al fine di raggiungere o mantenere l’equilibrio economicofinanziario o di realizzare forme di ottimizzazione delle risorse aziendali e di dimensionamento e qualificazione dei servizi.

 

Art. 7 Criteri di accesso ai servizi erogati

1. Il regolamento di ammissione disciplina l’accesso ai servizi ed alle prestazioni assistenziali secondo principi improntati alla parità di condizione, al rispetto della libertà e della dignità della persona ed all’adeguatezza delle prestazioni e dei servizi. L’accesso alle prestazioni prescinde dalle condizioni economiche e sociali della clientela.  

2. L’Azienda può escludere un cliente dall’accesso al servizio o sospendere l’erogazione dello stesso nei suoi confronti, solo nei casi indicati dal regolamento, nel rispetto degli accordi con gli enti titolari del servizio.

 

Art. 8 Volontariato

1. L’Azienda promuove e sostiene le diverse forme di volontariato e di solidarietà sociale nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni vigenti.

 

Art. 9 Organi dell’APSP

1. Sono organi dell’Azienda: a) Il Consiglio di Amministrazione b) Il/la Presidente c) Il/la Direttore/Direttrice d) L’Organo di revisione contabile

 

Art. 10 Consiglio di Amministrazione  

1. Il Consiglio di Amministrazione è organo di indirizzo e di programmazione, definisce gli indirizzi, obiettivi ed i programmi da attuare e verifica la rispondenza dei risultati della gestione amministrativa alle direttive generali impartite, la gestione, i relativi risultati adottando i provvedimenti consequenziali.  

2. Il Consiglio di Amministrazione è formato da cinque componenti, ivi compreso il Presidente, nominati dalla Giunta Provinciale di Bolzano, su designazione motivata di:  

a) n. quattro dal Comune di Bolzano; b) n. uno dalla Giunta Provinciale di Bolzano;

3. La durata in carica del Consiglio di Amministrazione è di cinque anni.

4. I consiglieri rimangono in carica per non più di due mandati consecutivi. A tal fine si considerano esclusivamente i mandati svolti quale consigliere dell’Azienda.

 

Art. 11 Requisiti per la nomina a carica di consigliere  

1. I consiglieri devono essere in possesso di comprovata competenza o esperienza in materia di servizi sociali, di servizi sanitari, di amministrazione pubblica o di gestione aziendale.

2. La designazione avviene sulla base di curriculum.  

3. Le designazioni devono essere effettuate in maniera tale da assicurare condizioni di pari opportunità fra uomo e donna ed un’adeguata presenza di entrambi i sessi all’interno del Consiglio di Amministrazione.

4. La composizione del Consiglio di

Amministrazione si adegua alla consistenza dei gruppi linguistici, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, esistenti nel territorio del comune o dei comuni nei quali l’Azienda esplica in via principale la sua attività, fatta salva l’accessibilità del gruppo linguistico ladino anche in deroga al criterio proporzionale.

 

Art. 12 Obblighi dei consiglieri  

1. I consiglieri hanno l’obbligo di svolgere il proprio mandato con lealtà e diligenza, secondo il principio di collaborazione e al solo fine del perseguimento delle finalità e degli scopi istituzionali dell’Azienda.

2. Nel caso in cui un consigliere dell’Azienda si trovi in una situazione di conflitto di interessi nel merito ad una deliberazione, deve darne comunicazione agli altri membri del Consiglio ed astenersi dalla deliberazione stessa. Il consigliere che non ottemperi a tali obblighi risponde dei danni che ne derivino.  

3. I componenti del Consiglio di Amministrazione devono astenersi dal prendere parte alle deliberazioni in ordine alle quali sussista un interesse immediato ed attuale in proprio o del coniuge o di parenti fino al secondo grado o di affini in primo grado.  

4.I membri del Consiglio di Amministrazione decadono dalla carica per sopravvenuta incompatibilità ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

5. Rimane ferma la normativa vigente sulla decadenza del consigliere per mancata partecipazione alle sedute del Consiglio.

 

Art. 13 Competenze del Consiglio di Amministrazione

1. Al Consiglio di Amministrazione dell’Azienda spettano i seguenti compiti:

  1.     approvare e modificare lo statuto dell’Azienda
  2.     approvare e modificare i regolamenti aziendali
  3.     eleggere il/la Presidente
  4.     eleggere il/la Vicepresidente
  5.     verificare le cause di incompatibilità degli amministratori e del direttore
  6.     definire l’indirizzo politico dell’APSP indicandone gli obiettivi, i programmi di attività e sviluppo con l’adozione di atti di programmazione, di direttive generali, previste dal presente Statuto e da leggi e regolamenti vigenti in materia
  7.     definire, approvare e modificare i programmi aziendali  
  8.     individuare le attività istituzionali che l’azienda intende svolgere nel contesto delle disposizioni vigenti, delle esigenze di servizi alla persona, della programmazione a livello provinciale e locale
  9.     nominare l’Organo di revisione contabile  
  10.     nominare, designare e revocare dei rappresentanti dell’APSP presso enti, aziende ed istituzioni
  11.     costituire o partecipare a società, fondazioni o associazioni
  12.     stipulare convenzioni, collaborazioni, accordi di programma con altre Aziende, enti pubblici o privati  
  13.     attivare la fusione con altre Aziende  
  14.     approvare e monitorare il budget annuale e pluriennale, il piano programmatico e il bilancio d’esercizio  
  15.     verificare l’azione amministrativa e gestionale dell’Azienda con particolare riferimento alla rispondenza dei risultati rispetto agli indirizzi politico amministrativi adottati  
  16.     esercitare i controlli interni di gestione, strategico e di risultato  
  17.     determinare le tariffe per i servizi svolti a favore di terzi  
  18.     individuare le forme di partecipazione e di collaborazione con i Rappresentanti degli utenti nonché dei loro familiari  
  19.     deliberare acquisizioni ed alienazioni immobiliari e di altri diritti reali sui beni immobili patrimoniali dell’Azienda che non rientrano nell’ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza dei direttori e dei dirigenti e non preventivamente approvate dal Consiglio di Amministrazione nell’ambito dei programmi aziendali  
  20.     contrarre mutui e concedere le relative garanzie anche ipotecarie  
  21.     prevedere particolari forme di investimento finanziario e patrimoniale, che non rientrano nell’ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza dei direttori e dei dirigenti e non preventivamente approvate dal Consiglio di amministrazione nell’ambito dei programmi aziendali  
  22.     accettare eredità e legati in favore dell’APSP  
  23.     approvare la dotazione organica del personale  
  24.     individuare ed assegnare al Direttore/alla Direttrice le risorse umane, materiali ed economico-finanziarie, necessarie al raggiungimento delle finalità da perseguire  
  25.     assumere, licenziare e collocare in disponibilità il Direttore e i dirigenti a tempo determinato
  26.     prendere atto dei contratti collettivi provinciali di lavoro
  27.     attivare vertenze giudiziarie e resistenze in giudizio, definire transazioni e conciliazioni
  28.     nominare, designare e revocare il Collegio arbitrale  
  29.     esercitare tutte le altre competenze specifiche attribuite dalle leggi o previste dai regolamenti regionali.

     

    Art. 14 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione

    1. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno due volte l’anno per approvare:

    a) il budget annuale e pluriennale, il piano programmatico, le tariffe per i servizi prestati

    b) il bilancio d’esercizio

     

    2. Si riunisce inoltre ogniqualvolta che, per la determinazione del Presidente o per la richiesta scritta e motivata di almeno due (2) consiglieri, vi sia la necessità o l’urgenza di una convocazione.  

    3. Le sedute del Consiglio di Amministrazione non sono pubbliche, ma a giudizio del Presidente potranno essere invitati a parteciparvi soggetti esterni in relazione ai singoli argomenti all’ordine del giorno e limitatamente agli specifici apporti che essi potranno dare alle questioni trattate. È fatto loro divieto di presenziare alla deliberazione, allontanandosi dall’aula.  

    4. Gli avvisi di convocazione recanti il luogo, il giorno e l’ora della seduta e contenenti gli argomenti all’ordine del giorno, devono pervenire ai consiglieri anche a mezzo fax, telegramma o attraverso posta elettronica, almeno 3 giorni prima del giorno stabilito per le sedute ed almeno 24 ore prima in caso di urgenza.

    5. Oltre che ai Consiglieri, gli avvisi di convocazione sono trasmessi – con le stesse modalità – al Presidente, al Direttore ed al componente dell’Organo di Revisione contabile.  

    6. Il Direttore interviene con parere consultivo che viene verbalizzato, se richiesto.  

    7. Il Consiglio di Amministrazione delibera validamente con l’intervento di almeno tre consiglieri ed a maggioranza assoluta di voti degli intervenuti.  

    8. Le votazioni avvengono per appello nominale ed espresse in forma palese, ad eccezione di quelle riguardanti valutazioni ed apprezzamenti sulla qualità delle persone, che hanno invece luogo a scrutinio segreto.  

    9. Le deliberazioni aventi per oggetto modifiche statutarie ed alienazioni immobiliari sono assunte con il voto favorevole di almeno quattro/quinti dei componenti il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda.  

    10. Il Consiglio di Amministrazione adotta un regolamento per disciplinare ulteriori modalità di funzionamento non previste dal presente articolo.

     

    Art. 15 Il/La Presidente  

    1. Il/la Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale dell’Azienda ed esercita le funzioni che gli sono attribuite dalla legge, dal presente Statuto e dai regolamenti interni.  

    2. In caso di assenza od impedimento è sostituito dal/dalla Vicepresidente.  

    3. Cura i rapporti istituzionali con gli altri soggetti del sistema integrato di interventi e servizi sociali e socio-sanitari, con l’utenza e le relative rappresentanze e con le Comunità locali.

    4. Il/la Presidente è eletto dal Consiglio di amministrazione a maggioranza assoluta di voti con votazione a scrutinio segreto. Con analoga modalità viene eletto il Vicepresidente

    5. Compete al/la Presidente:

    a) sviluppare ogni utile iniziativa di collegamento con le amministrazioni pubbliche e con altri soggetti del sistema integrato di interventi;

    b) convocare e presiedere il Consiglio di Amministrazione stabilendone l’ordine del giorno;

    c) dare impulso e promuovere le strategie aziendali;

    d) concedere al Direttore i congedi straordinari retribuiti e le aspettative;

    e) autorizzare il Direttore a prestare attività occasionali non incompatibili al di fuori dell’orario di servizio;

    f)  integrare l’istruttoria degli affari di competenza del Consiglio di Amministrazione;

    g) esercitare le funzioni delegate dal Consiglio di Amministrazione nei limiti di legge.

    h) rappresentare l’Azienda in giudizio, previa autorizzazione del Consiglio di amministrazione.

     

    2. Egli/Ella è responsabile della correttezza amministrativa nonché dell’efficienza ed efficacia di gestione.

     

    3. Nell’ambito delle linee di pianificazione e programmazione aziendale e nel rispetto dei regolamenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, è dotato della più ampia autonomia nell’organizzazione dei servizi, in osservanza e nei limiti stabiliti dalla legge, dal presente Statuto e, nello specifico, dal regolamento di organizzazione dell’Azienda e del contratto di lavoro.

     

Art. 16 Il/La Direttore/Direttrice

1. Il/La Direttore/Direttrice è la figura dirigenziale apicale ed ha la responsabilità gestionale e amministrativa dell’Azienda e del raggiungimento degli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione, avvalendosi delle risorse umane, economiche, finanziarie e strumentali assegnate, nell’acquisizione dei servizi e dei beni strumentali necessari.

2. Egli/Ella è responsabile della correttezza amministrativa nonché dell’efficienza ed efficacia di gestione.

3. Nell’ambito delle linee di pianificazione e programmazione aziendale e nel rispetto dei regolamenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, è dotato della più ampia autonomia nell’organizzazione dei servizi, in osservanza e nei limiti stabiliti dalla legge, dal presente Statuto e, nello specifico, dal regolamento di organizzazione dell’Azienda e del contratto di lavoro.

    4. In particolare:

  1.         formula proposte di deliberazione da sottoporre all’esame e all’approvazione del Consiglio di Amministrazione esprimendo, nei casi previsti, i pareri obbligatori in ordine alla congruità tecnicoamministrativa delle stesse;
  2.         cura l’attuazione delle deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione che non siano riservate al Presidente;
  3.         formula proposte ed esprime pareri al Consiglio di Amministrazione partecipando alle riunioni per le materie di propria competenza, anche al fine di migliorare l’efficienza delle attività aziendali e l’efficacia dei servizi erogati;
  4.         presiede le gare di appalto per l’esecuzione di lavori e la fornitura di beni e servizi e le commissioni di selezione del personale;
  5.         provvede alla stipula di contratti e convenzioni;
  6.         gestisce le relazioni sindacali presiedendo la delegazione trattante;
  7.         risponde del proprio operato all’organo di amministrazione dell’APSP in relazione al raggiungimento degli obiettivi assegnati;
  8.         adotta tutti i provvedimenti concernenti il personale.
  9.         Al/la Direttore/Direttrice competono inoltre tutti gli ulteriori adempimenti e decisioni, che non ricadono specificatamente nella competenza del Consiglio di Amministrazione e del Presidente.

 

Art. 17 Conferimento dell’incarico al/la Direttore/Direttrice

1. Il/la Direttore/Direttrice è nominato/a, nel rispetto della disciplina vigente e con atto motivato, dal Consiglio di Amministrazione previa selezione fra i soggetti in possesso del diploma di laurea di primo o secondo livello o del diploma di maturità. Egli/Ella deve essere in possesso di comprovata formazione nella gestione aziendale, nella comunicazione e direzione aziendale con particolare riferimento ai servizi sociali. Possono altresì essere nominati soggetti che abbiano rivestito l’incarico di Direttore/Direttrice per almeno 3 anni presso I.P.A.B. o APSP

2. Il rapporto di lavoro del/la Direttore/Direttrice è regolato da un contratto di diritto privato a tempo determinato di durata comunque non superiore a quella del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato ed è rinnovabile.

3. Il/La Direttore/Direttrice ha un rapporto esclusivo con l’Azienda, non può esercitare alcun altro impiego, né accettare incarichi anche temporanei di carattere professionale estranei all’APSP senza autorizzazione espressa da parte del Presidente.

4. Il Consiglio di Amministrazione valuta annualmente i risultati raggiunti dall’operato del/la Direttore/Direttrice sulla base del programma annuale e degli obiettivi stabiliti all’atto del conferimento dell’incarico.

 

Art. 18 Compiti di revisione

1.

2. In particolare

a) collabora con il Consiglio di Amministrazione nella sua funzione di controllo e di indirizzo;

b) esprime pareri sulla proposta di bilancio pluriennale di previsione, di bilancio economico annuale preventivo e sui documenti allegati;

c) redige l’apposita relazione che accompagna la proposta di bilancio d’esercizio inserendovi valutazioni e proposte in merito alla efficienza ed economicità della gestione;

d) esprime nella relazione rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione ed aderenza agli obiettivi del bilancio aziendale;

e) esercita la vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione dell’Azienda.

 

Art. 19 Principi di organizzazione e di gestione

1. L’APSP ispira la propria organizzazione e gestione ai seguenti principi fondamentali:

  1.     Centralità della persona
  2.     Percezione della piena responsabilità sociale, offrendo nella rete dei servizi socio-sanitari prestazioni qualitativamente elevate.
  3.     Le modalità di gestione di servizi sociosanitari e l’integrazione tra servizi sociali e servizi sanitari sono oggetto di specifica convenzione con gli enti interessati.
  4.     Massima flessibilità delle forme organizzative e gestionali.   

2. L’organizzazione dei servizi è improntata a criteri di economicità di gestione, di responsabilità, di efficacia, di efficienza, di trasparenza dell’azione amministrativa.  

3. L’attività dell’APSP si svolge nel rispetto del principio di distinzione tra compiti politici di indirizzo e controllo, riservati agli organi di governo, e compiti di gestione riservati a livello tecnico.

 

Art. 20 Personale  

1. Spetta al Consiglio di Amministrazione definire, con apposito atto deliberativo adottato su proposta dal Direttore, la dotazione organica e la dotazione delle risorse umane economiche e strumentali.

2. La dotazione organica è definita in relazione agli assetti organizzativi dell’Azienda, al fabbisogno di risorse umane ed evidenzia la suddivisione del personale sulla base dei sistemi di inquadramento contrattuale.

3. L’Azienda riconosce la centralità delle risorse umane come condizione essenziale di efficacia della propria azione e promuove iniziative per lo sviluppo qualitativo della professionalità, anche attraverso iniziative formative ed idonei percorsi di sviluppo dei dipendenti, finalizzate al miglioramento delle competenze, delle prestazioni e della motivazione del personale, in forma consortile o in via diretta.

4. Il regolamento per il personale disciplina la gestione del personale.

 

Art. 21 Beni patrimoniali

1. L’Azienda pubblica di servizi alla persona subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi dell’Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza dalla quale proviene, compresi quelli patrimoniali.

2. I beni patrimoniali indisponibili dell’Azienda sono costituiti da beni mobili ed immobili destinati in modo diretto all’attività istituzionale. L’inventario distingue il patrimonio disponibile da quello indisponibile.

3. Il patrimonio indisponibile dell’Azienda può essere incrementato con

a) contributi pubblici o privati a destinazione vincolata

b) lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all’Azienda a titolo di incremento del patrimonio indisponibile

c) sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali e a ciò specificamente destinate con delibera del Consiglio di amministrazione.

4. In caso di trasferimento dei servizi in altri immobili appositamente acquistati o ristrutturati il vincolo dell’indisponibilità dei beni passa sui nuovi immobili.

5. I beni mobili ed immobili da cui vengono dismessi, nei casi e con le forme stabilite dalla normativa, i servizi riconducibili alle finalità statutarie dell’ente entrano automaticamente a far parte del patrimonio disponibile.

 

Art. 22 Mezzi finanziari

1. Tutte le risorse dell’Azienda devono essere destinate direttamente o indirettamente al raggiungimento delle finalità istituzionali.

2. L’Azienda provvede alla realizzazione degli scopi statutari attraverso l’utilizzo di

a) rendite patrimoniali

b) contributi di persone fisiche o giuridiche sia pubbliche che private

c) proventi, lasciti o donazioni non destinati ad incrementare il patrimonio

d) rette ed entrate derivanti dall’erogazione di servizi e prestazioni

e) entrate derivanti dallo svolgimento di attività connesse a quelle istituzionali

f) altre entrate

 

Art. 23 Programmazione e gestione economicofinanziaria

1. L’APSP informa la propria attività secondo il principio della programmazione economicofinanziaria.

2. La programmazione economica-finanziaria e la gestione sono improntate a criteri di economicità, di efficacia, di efficienza, di trasparenza e del pareggio di bilancio.

3. Il regolamento di contabilità definisce le ulteriori norme relative all’organizzazione contabile dell’Azienda.

 

Art. 24 Tariffe

1. Il Consiglio di Amministrazione stabilisce annualmente i corrispettivi dei servizi di diretta competenza, tendenti ad assicurare la copertura dei costi, compresi quelli indiretti, gli ammortamenti e gli accantonamenti, fermo rimanendo il vincolo del pareggio del bilancio.

2. Il patrimonio non utilizzato direttamente per attività assistenziali deve essere messo a reddito; le rendite nette sono destinate all’abbattimento dei costi di gestione dei servizi forniti con priorità al contenimento delle rette, salvo che eventuali esigenze non richiedano altri interventi, a favore dei soggetti indicati dai promotori dell’ente o da coloro che contribuiscono alla sua attività mediante donazioni o lasciti testamentari.

 

Art. 25 Forme di controllo interne

1. Sono previste le seguenti forme di controllo interno: a) controllo di regolarità amministrativa e contabile b) controllo di gestione c) valutazione della dirigenza d) valutazione e controllo strategico

 

Art. 26 Servizio di tesoreria

1. L’Azienda si avvale del servizio di tesoreria svolto da un istituto bancario a ciò autorizzato ed è regolato da un apposito contratto previo svolgimento della procedura ad evidenza pubblica prevista dal regolamento di contabilità.

 

Art. 27 Attività che residuano dopo la liquidazione dell’azienda

1. In caso di estinzione, le attività che residuano dopo la liquidazione dell’azienda sono trasferite al Comune di Bolzano.

Resta aggiornato sulle iniziative della fondazione

Acconsento al trattamento dei dati personali da me inseriti (nome e indirizzo e-mail) ai fini dell’ iscrizione e dell’invio della newsletter. Solo se l’utente avrà spuntato la casella sarà possibile inviare il materiale informativo e/o pubblicitario.
Privacy e Termini di Utilizzo

Gentile Visitatore,
il presente sito web utilizza cookie di tipo tecnico e cookie di terze parti. Proseguendo la navigazione e cliccando con il mouse in qualsiasi punto dello schermo esterno al presente banner, verrà accettata l’impostazione predefinita dei cookies che potrà essere gestita e modificata anche successivamente accedendo alla pagina gestione dei cookies.

E’ possibile prendere visione della privacy policy estesa e gestire l’utilizzo dei cookies secondo le Sue preferenze accedendo alla presente informativa.